Ponte Nossa

Breve storia di Ponte Nossa

NOssa e la sua zona industrialeLa storia del paesaggio nossese ... dopo la stretta gola del ponte del Costone, là dove le pendici del Corno Guazza e del Pizzo Frol sembrano congiungersi ed ostruire il passaggio, si apre improvvisamente il fondovalle, che si allarga su terrazzi fluvio-glaciali.
Una terra di 557 ettari, ricca d'acqua, con un clima prealpino, umido, ventoso, poco soleggiato durante l'inverno. Questo fazzoletto di terra, ora intensamente urbanizzato, probabilmente nel passato, quando poche decine di persone lo abitavano, non ha permesso all'agricoltura di prosperare.Si pensa che i primi insediamenti umani fossero legati alla posizione di Ponte Nossa: al centro della valle, in un punto strategico per collegare la Media all'alta Valle Seriana, la piana di Clusone, la Valle del Riso, e, attraverso questa, la val Brembana. Nel tardo Medio Evo i "castelli", già ricordati nella parte storica iniziale, permettevano un controllo militare ed economico della zona.
Vicino alla chiesa di S. Maria e presso i magli, c'erano luoghi di risto­ro, stalle e servizi di maniscalco: ciò si può desumere dai molti ex voto che circondavano l'altare della Madonna e ornavano i due altrii della sagre­stia. Grazie alla sua posizione, all'abbondanza delle acque e ai minerali re­peribili nella zona, in Ponte Nossa vennero impiantati i magli per la lavo­razione dei metalli. Per gli stessi motivi, in tempi più recenti, si attuò l'insediamento delle industrie tessile e mineraria. Ciò offrì a buona parte della popolazione del comune e dei paesi vici­ni una occupazione relativamente stabile. Nei passati decenni questa sicu­rezza ha avuto come risvolto negativo l'appiattimento della creatività che caratterizza altri centri della Valle Seriana e altre valli bergamasche. Il tessuto urbano vede come elemento fondamentale un impetuoso sviluppo demografico, in cui l'aumento della popolazione è dovuto sopra­tutto all'apporto dell'immigrazione. Il rapido ricambio dei lavoratori residenti ha influito negativamente sul consolidamento dei rapporti sociali, che sono andati affievolendosi a partire dalla metà del 1900. Altre storie hanno l'ambizione di fare la "morale", dando giudizi di valore con scopo didattico ed edifi­cante.
Noi ci riproponiamo di costruire - con gli scarsi elementi reperibili - la storia di Ponte Nossa. Cerchiamo di individuare le correlazioni tra l'evoluzione delle attività economiche e i cambiamenti urbanistici. Il progressivo sviluppo della civiltà e del benessere, frutto dello spettacolare miglioramento dell' ero­gazione dei servizi, offre strumenti interpretativi della vita culturale e sociale del paese. Mentre non ci limiteremo a fare una storia fotografica, presenteremo dati utili alla riscoperta della realtà da parte del lettore. Egli potrà così ripercorrere alcune tappe dell'evoluzione del paese nelle sue caratteristiche produttive, urbanistiche, culturali e sociali ed avrà anche più elementi per capire il tempo attuale. In questo capitolo la valle della Nossa verrà studiata come area a sé stante per la sua antichità e per le produzioni che la configurano come un bacino economico. Caratteri geologici Geologicamente il terreno è di origine mesozoica e fluvio-glaciale. La dolomia di Esino costituisce potenti banconi presso la «Sorgen­te», ricoperti da strati ostili di Dolomia metallifera e da marne di tipo raibliano. Molto esteso, particolarmente sulla sinistra del Serio e sulla destra del torrente Riso, il complesso di Dolomia principale del Norico, che si presenta a tinte chiare, ben stratificate conferisce al passaggio un aspet­to brullo e severo.
A monte della sorgente si trova un deposito morenico rissiano di alcuni metri di spessore, debolmente alterato, ricoperto da prati e boschi. Le alluvioni fluvio-glaciali formano i terrazzi della riva destra e sini­stra del Serio, su cui sorgono le abitazioni del paese. Il fiume scorre su alluvioni recenti ed attuali. Numerosi i conoidi di sabbia alla base del Cor­no Guazza e del Pizzo Frol. Le ripide pendici del Corno Guazza sono solcate da numerosi avvallamenti percorsi da torrenti solo in occasione di piogge eccezionali. Diverse ipotesi sono state formulate per quanto riguarda il tipo di rocce dalle quali sgorgano le sorgenti della Nossa.
Secondo Taramelli